giovedì 16 luglio 2009

Arrivato!

Sono finalmente arrivato a Saskatoon ... 16 ore di viaggio non sono uno scherzo, ma mi sono passate decisamente bene.
Prima però di arrivare ho fatto tappa dentro un film ... ho fatto scalo a Calgary e non sapevo che fosse definita il New West; tutti gli addetti dell'aeroporto hanno il cappello da cow boy e tutto intorno è un susseguirsi di immagini di indiani, cavalli, caccia, pesca (c'è pure una statua di un pescatore da fiume) e le mitiche Giubbe Rosse ... che bello!
Saskatoon è immerso nel verde più totale, una città da 250.000 abitanti ma sembra un immenso paesone, direi decisamente un clima rilassante.
Sono in stanza con Shigeo Kamata arbitro giaponese, un simpatico signore giapponese, cordiale e gentile nella usuale tradizione nipponica, ma che ovviamente con l'inglese non ci passa nemmeno vicino ... mi ha accolto con un enorme sorriso e non avevo nemmeno fatto in tempo ad appoggiare la valigia che mi dice: "Gianluca ... Japan Australia ... Olympic Games ... obstruction ... goog job!" ... si vede che ai giapponesi quella chiamata è piaciuta, poi ovviamente mi ha chiesto di Pippo, così come Frank Omoe del Canada e Santos Vasquez di Porto Rico ... di riffa o di raffa Pippo lo conoscono in tutto il mondo!!
Poi è stato distribuito il materiale ed incredibilmente tutto era della misura giusta ... si esatto anche il cappellino ... :-)
Il gruppo degli arbitri è omogeneo e ben assortito:
Quattro dal Canada capitanati dal mitico Bob Henning (colui che mi fece lezioni private alla Canada Cup del 2002), insieme a Frank Omoe (l'amico di Pippo), Gary Skjerven (arbitro di Saskatoon) e Lou Davis ... un personaggio, ha il biglietto da visita che dice più o meno così: "Hai la testa dura o non riesci ad ascoltare rivolgiti a me per lezioni personalizzate!"; fa l'insegnante privato! Poi i due Usa Scott Thomas che mi ha già conquistato regalandomi una penna fatta con il corno di un toro del suo ranch e Keith Kearney. Gli europei Jan Hora e Jens Jakobsen. I kiwi Wu Tamaki (quello che ha fatto capo la finale delle Olimpiadi) e Mark McFarlane. Il mio compagno di stanza ai mondiali di Pechino del 2006 Vincent Maoeng dal Sud Africa. L'Australiano Leigh Evans. E poi la "truppa del Caribe" con Santos Vasquez da Porto Rico, Juan Jose Faiardo dal Messico, Armando Rodriguez dal Venezuela e Reinaldo Lanzavecchia dall'Argentina.
Per il momento non c'è nesssun tipo di tensione all'interno del gruppo e io una spiegazione ce l'ho ... controllate la lista e ditemi quante donne ci sono :-)
Poi c'è il terzetto al comando ... Il grande capo Bob Stanton canadese (lo stesso delle Olimpiadi), e i due aiutanti Julie Johnson (USA) e Brian Van Os (CAN).
Questa mattina abiamo espletato le usuali formalità con il meeting globale prima e poi con il nostro. Nel post pranzo visita ai campi ... che meraviglia (domani metto le foto) ... e poi finalmente le designazioni.
A differenza di tutti i tornei ISF che ho fatto ci hanno dato solamente le designazioni della prima giornata ... anche perchè nel softball maschile è un attimo inimicarsi una squadra, quindi vogliono avere la possibilità di poterci cambiare liberamente nel corso del torneo!
inizio alle 14 in prima nella gara Porto Rico - Indonesia ma i casini iniziano subito dopo infatti sono in campo in terza base alle 21 per USA - Nuova Zelanda ... ecco dire che non scorre buon sangue è un eufemismo, i neo zelandesi in questo sport se la tirano da morire perchè sanno di essere molto forti ... questa mattina non si sono nemmeno presentati al meeting generale suscitando più di un malumore ... saranno scintille fina da subito? ... vedremo!

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